







Il Coregone di Bolsena (conosciuto anche col nome di lavarello) è un pesce d'acqua dolce che vive nelle acque del Lago di Bolsena.
Il Coregonus lavaretus (questo il suo nome scientifico) appartiene alla famiglia dei Salmonidi ed ha un corpo schiacciato, coperto da squame che gli danno una colorazione argentata con riflessi grigio-verdastri sul dorso, argentata sui fianchi e biancastra sul ventre.
La sua testa è piccola, ha una bocca obliqua e può essere pescato solo quando ha raggiunto una lunghezza minima di 30 cm (generalmente a 3 anni).
Il Coregone è un pesce con abitudini gregarie che vive tra la superficie e non più di 10 m di profondità (l'importante è che le acque non siano troppo fredde) e che si nutre di zooplancton.
E' arrivato nel Lago di Bolsena alla fine dell'800 (risale precisamente al 1891 la prima semina di 60 mila avannotti di coregone ottenuti dalle uova provenienti dal lago di Costanza ed incubate a Roma) a seguito di un ripopolamento previsto dal Ministero dell'Agricoltura.
Le zone di produzione del Coregone sono Bolsena, Marta, Gradoli, Capodimonte, San Lorenzo Nuovo, Montefiascone e Grotte di Castro; in questi comuni la pesca (a mezzo di reti, chiamate oltane, aventi maglia superiore ai 32 mm per favorire una pesca selettiva) è continua per tutto l'anno tranne che dal 25 dicembre al 30 gennaio (periodo di riproduzione del salmonide).
Il Coregone di Bolsena rientra nell'Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali grazie al D.M. del 22 luglio 2004.